Una causa frequente è lo stress. Anche se la sera ti addormenti senza problemi, durante la notte il sistema nervoso può attivarsi. Il cortisolo, l’ormone dello stress, aumenta naturalmente nelle prime ore del mattino. Se sei sotto pressione, questo aumento può farti svegliare – e la tua mente inizia immediatamente a lavorare.
Anche alcuni processi fisici possono interrompere il sonno:
- lievi sbalzi di temperatura
- sudorazione notturna
- attività digestiva
- oscillazioni della glicemia
Durante la notte il corpo è più sensibile ai cambiamenti rispetto al giorno.
Anche le fonti di luce, i rumori o una temperatura ambiente troppo alta possono contribuire a farti svegliare da una fase di sonno più leggero.
I cambiamenti ormonali – ad esempio in determinate fasi della vita, come la menopausa – possono influire sui ritmi del sonno. Anche in questo caso, il sistema nervoso reagisce in modo più sensibile agli stimoli interni.
Per molti, il vero problema non è il risveglio in sé, bensì il rimanere svegli dopo essersi alzati. Non appena iniziano ad affiorare i pensieri o si manifesta un senso di inquietudine interiore, il sistema nervoso continua a essere stimolato.
Più la pressione aumenta («Devo dormire adesso!»), più diventa difficile lasciarsi andare.