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Menopausa: i miei momenti di maggiore consapevolezza

Menopausa: i miei momenti di maggiore consapevolezza

3 giugno 2025 · Autrice: Rita Angelone

Cosa avrei voluto sapere prima: esperienze personali, scoperte sorprendenti e riflessioni sincere su una fase della vita spesso sottovalutata.

Se oggi guardo indietro, non riesco più a dire con esattezza quando sia iniziata la mia menopausa. I primi sintomi si sono insinuati silenziosamente nella mia vita, in modo così discreto che all’inizio non li ho riconosciuti come tali. Devo aver avuto circa quarantacinque anni quando ho notato i primi strani cambiamenti: aumentavo di peso lentamente ma costantemente, la mia figura cambiava, all’improvviso avevo più pancia e meno glutei. I miei capelli si diradavano e cadevano sempre di più. Anche la mia pelle cominciò a cambiare, era più secca al tatto e si rilassava sulle guance e sul mento.

Più che semplici segni dell’età

Questi primi segnali della Menopause li ho liquidati come singoli, piccoli «disagi» legati all’avanzare dell’età – senza riconoscerli come parte di un quadro più ampio. Solo molto più tardi mi sono resa conto che rappresentavano già i primi capitoli di una nuova fase della mia vita.

A questi primi cambiamenti seguirono ben presto altre sorprese: la mia energia andava sempre più scemando, la memoria mi giocava sempre più brutti scherzi, si aggiungevano sbalzi d’umore e la tachicardia e le paure diventarono le mie compagne notturne. E poi sono comparse le prime vampate di calore: un’esperienza che mi ha segnato profondamente. Mi è rimasta particolarmente impressa una serata durante un evento: all’improvviso, come dal nulla, ho iniziato a sudare. Già questo era strano, ma ciò che mi ha davvero preoccupata è stato il calore improvviso e travolgente che mi saliva dentro, insieme a quel nuovo, forte odore corporeo.

«Mi sono resa conto: sta succedendo qualcosa di radicale, che non mi sarei mai aspettata. È questa la menopausa?»

Una fase della vita sottovalutata

Naturalmente sapevo che la menopausa sarebbe arrivata. Ma non mi ero mai occupata seriamente della questione. Da tutte le parti si diceva che fosse una fase del tutto naturale, che si potesse affrontare senza problemi semplicemente con un atteggiamento positivo. Quindi non volevo farmi prendere dal panico in anticipo né preoccuparmi di cose che forse sarebbero diventate rilevanti solo in un futuro lontano.

Non avevo né paura né un’idea concreta di ciò che mi aspettasse. Nel mio ambiente l’argomento era praticamente assente: nessuno ne parlava. Per questo pensavo a maggior ragione che la menopausa sarebbe arrivata prima o poi, ma sicuramente non così presto e tantomeno in modo così intenso.

Come spesso accade nella vita, è andata diversamente – e in modo molto più sorprendente di quanto avrei mai potuto immaginare. Oggi so che se allora avessi intuito cosa mi aspettasse davvero, avrei avuto molto più rispetto per questa fase della vita.

«Avrei voluto che qualcuno mi avesse passato un bigliettino con scritto: “Attenzione, la menopausa inizia prima di quanto pensi – ed è molto più che semplici vampate di calore.”»

I miei momenti di illuminazione

1. La menopausa inizia molto prima di quanto si pensi – e la Menopause è solo una tappa

Per molto tempo ho pensato che la menopausa e la Menopause fossero la stessa cosa. Solo più tardi ho capito che la Menopause è solo una tappa di un percorso più lungo: indica il momento in cui il ciclo mestruale cessa definitivamente, ovvero dopo dodici mesi senza mestruazioni. Mi aspettavo che il «grande cambiamento» avvenisse solo allora. In realtà, però, la menopausa inizia già molto prima. I primi cambiamenti ormonali spesso si insinuano nella vita già verso la metà dei quarant’anni e si manifestano in modi molto diversi. E anche dopo la Menopause, il corpo ha ancora bisogno di tempo per ritrovare il proprio equilibrio.

«Ciò che mi ha particolarmente sorpresa è che i cambiamenti non solo si sono manifestati prima, ma erano anche molto più vari di quanto mi aspettassi.»

2. I sintomi non si limitano alle vampate di calore

Quando pensavo alla menopausa, mi venivano in mente solo le ben note vampate di calore. Queste sono considerate sinonimo di questa fase della vita e sono generalmente quelle citate più spesso. Ma l’elenco dei possibili sintomi è molto più lungo di quanto pensassi. Tra questi vi sono numerosi altri cambiamenti, spesso sorprendenti, come disturbi del sonno, aumento di peso, caduta dei capelli, pelle secca, tachicardia, ansia, dolori articolari, perdita di libido, alterazione dell’odore corporeo, diminuzione della densità ossea e anche disturbi della concentrazione o dimenticanza, spesso definiti «confusione mentale». Ogni donna vive la propria combinazione di sintomi.

«Avevo sottovalutato non solo la varietà, ma anche la durata della menopausa.»

3. La menopausa non è uno sprint, ma una maratona

All’inizio credevo che la menopausa fosse forse una fase un po’ più lunga, ma soprattutto intensa – un periodo che in qualche modo si supera e poi finisce. Ma col passare del tempo mi sono resa conto che questo percorso dura molto più a lungo di quanto mi aspettassi e non è affatto lineare. Sembra piuttosto una maratona estesa, con tratti in cui tutto va abbastanza bene e poi di nuovo momenti in cui i sintomi si manifestano con tutta la loro forza. Più volte ho avuto la sensazione di essermi finalmente lasciata alle spalle le fasi peggiori – solo per scoprire che invece continua ancora. Spesso mi sono chiesta: «Quando ne avrò finalmente fine?» – ma non c’è un traguardo ben definito. La menopausa è un lungo percorso che richiede molta pazienza e cura di sé.

«Mi sono resa conto che la menopausa non è solo una sfida fisica.»

4. La menopausa non si limita al corpo

Improvvisamente non era solo la mia salute a essere al centro dell’attenzione, ma anche l’immagine che avevo di me stessa, le mie relazioni e persino il mio ruolo professionale sono stati messi alla prova. Ho sentito che non solo il mio corpo aveva bisogno di tempo per ritrovare l’equilibrio, ma anche la mia anima. Sbalzi d’umore, dubbi sul mio valore e la sensazione di essere meno visibile mi hanno tormentata più volte. È stata una montagna russa emotiva che mi ha sfidata ad aprirmi a una nuova fase della vita.

«Proprio perché sono coinvolti così tanti aspetti della vita, ogni donna vive questo periodo in modo diverso.»

5. Ogni donna vive la menopausa in modo diverso

Quello che ho imparato negli ultimi anni sulla menopausa è che non esiste «l’unica» esperienza della menopausa. Nel mio caso, ad esempio, non sono state le classiche vampate di calore a prevalere, bensì piuttosto i disturbi del sonno, gli sbalzi d’umore e quella vaga sensazione di insoddisfazione. Altre donne nel mio ambiente, invece, devono affrontare sintomi diversi: una soffre di ansia, un’altra di aumento di peso, un’altra ancora non avverte quasi nulla. Non esiste uno schema valido per tutte.

È proprio questo che a volte rende difficile il dialogo – soprattutto quando le amiche non ne sono ancora affette o vivono esperienze completamente diverse. Ciononostante, ho capito quanto sia utile parlarne apertamente: sentire che anche altre donne fanno i conti con cambiamenti inaspettati allevia molto la pressione e mi fa capire che non sono sola. Spesso è stato proprio questo a confortarmi e a darmi il coraggio di trovare la mia strada in questo periodo.

«La varietà delle esperienze mi ha dimostrato quanto siano importanti lo scambio e, soprattutto, il sostegno.»

6. C’è chi può aiutarti – e non devi farcela da sola

Per molto tempo ho pensato di dover semplicemente «tenere duro» e «stringere i denti» – proprio come hanno fatto molte donne prima di me. Ma oggi so che, anche se la menopausa è ancora spesso un argomento tabù, ci sono molte possibilità di cercare sostegno: parlando con le amiche, dalla ginecologa, tramite centri di consulenza, libri o podcast. Nessuna deve percorrere questa strada da sola. Cercare aiuto non è una debolezza, ma un segno di forza e di cura di sé. Uno scambio aperto e la disponibilità ad accettare aiuto favoriscono il benessere, alleggeriscono il peso, infondono coraggio e dimostrano che non si è sole.

«È proprio parlando con le altre che ho capito: la menopausa non significa solo addio e perdita.»

7. La menopausa può anche essere una liberazione

Naturalmente, durante la menopausa ci sono state alcune cose a cui ho dovuto dire addio: la freschezza della giovinezza, la capacità di avere figli, un po’ della mia spensieratezza e della mia visibilità. Sarebbe una bugia edulcorare la realtà. Ma ho anche capito che con la fine della fertilità e gli sbalzi ormonali inizia per me una nuova libertà: niente più mestruazioni, niente più pianificazioni continue in funzione del ciclo, niente più pressione per soddisfare le aspettative. Per me la menopausa è l’inizio di una nuova fase della vita, in cui posso scoprire cose nuove, sviluppare maggiore autodeterminazione, più serenità e forse anche più coraggio per plasmare la mia vita nel modo che più mi si addice.

«Ciononostante, la menopausa rimane ancora un argomento tabù, carico di connotazioni negative.»

8. Menopausa: tra visibilità e tabù

Oggi la menopausa è più presente rispetto a qualche anno fa: ormai ci sono libri, podcast, articoli e persino pubblicità che ne parlano apertamente. Tuttavia, ho la sensazione che l’argomento rimanga spesso ancora in penombra. Non appena si tratta di esperienze personali, preoccupazioni o insicurezze, il silenzio torna rapidamente a regnare.

Mi sorprende sempre quanto questo silenzio sia ancora radicato in noi, nonostante viviamo ormai da tempo nel XXI secolo. Da un lato trovo incoraggiante che l’argomento stia lentamente trovando spazio nell’opinione pubblica. D’altra parte, percepisco io stessa – anche nella cerchia di amici o nella vita professionale – quanta insicurezza e vergogna continuino a aleggiare. Quanto sarebbe più facile se potessimo semplicemente relazionarci in modo più aperto e onesto gli uni con gli altri?

Cosa vedo oggi in modo diverso – e perché la menopausa è un nuovo inizio

Quando oggi guardo indietro, mi rendo conto di quante insicurezze, dubbi su me stessa e notti insonni avrei potuto risparmiarmi se avessi saputo prima cosa mi aspettasse davvero. Molte delle cose che mi preoccupavano avrei potuto inquadrarle correttamente e accettarle come parte normale di questa fase della vita.

Avrei cercato prima il dialogo – con le amiche, con la mia dottoressa, con il mio partner e anche con i miei figli. Mi sarei concessa di accettare aiuto, invece di affrontare tutto da sola. La conoscenza e il confronto mi avrebbero fatto capire che non sono sola – e che è del tutto normale a volte sentirsi male, sopraffatta o addirittura pazza.

Soprattutto, avrei ascoltato di più il mio corpo, avrei preteso meno perfezionismo da me stessa e mi sarei concessa più spesso di non dover avere tutto sotto controllo. La menopausa non è un periodo per la perfezione, ma per prendersi cura di sé, per la tolleranza e per un po’ più di umorismo – ad esempio, quando ho di nuovo un odore sgradevole o perdo il filo del discorso a metà frase.

Con più serenità, accettazione di me stessa e la disponibilità ad adattarmi per tempo ai cambiamenti, avrei potuto prendere molte cose con più leggerezza. E soprattutto: mi sarei sentita meno sola e «sbagliata», ma parte di una comunità di donne che, ognuna a modo suo, stanno attraversando questo periodo.

Oggi so che la menopausa non è una fine, ma l’inizio di una nuova fase della vita. Il mio corpo oggi non è più così fresco ed efficiente come un tempo, ma ormai lo vedo come un fedele compagno che si adatta continuamente alle nuove circostanze. La menopausa è per me un nuovo inizio – e un’occasione per riscoprire me stessa in modo completamente nuovo.

Rita Angelone

L’autrice

Rita Angelone

Rita Angelone è madre di due figli, blogger e editorialista di Zurigo. Sul suo blog dieangelones.ch scrive da quasi 20 anni in modo autentico, divertente e realistico della sua vita familiare quotidiana, di temi sociali e delle sue esperienze personali – dall’educazione dei figli alla menopausa. Con il suo modo di fare aperto e sincero incoraggia le donne a riscoprire se stesse e la vita ogni volta di nuovo. Quando non scrive, ama trascorrere il tempo con la sua famiglia, cucinare con passione o scoprire nuovi angoli della sua città natale o in giro per il mondo. Segui Rita Angelone su Instagram e Facebook per scoprire ancora di più sulla sua vita quotidiana e sui suoi pensieri.

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